08/09/2008

Niagara

Una delle grandi attrattive di Buffalo e di essere vicina alle cascate del Niagara. Il giorno non era dei migliori, nuvole basse e accenni di pioggia, arrivati alla prima vista delle cascate (parte americana) ci erano sembrate belle ma non eccezionali, quando pero ci siamo  spostati piu a Sud e abbiamo cominciato a vedere  l arco completo della cascata ed e una cosa impressionante ! Una quantita enorme di acqua precipita con un enorme fragore da un altezza considerevole e in un grande arco!  Per gli indiani Niagara significava "l acqua che tuona" .

Il fiume, largo molte decine di metri, si stringe progressivamente e comincia a sussultare nelle rapide. Poi si stringe ancora riducendosi della larghezza di un quarto , si divide un due parti che precipitano da forse piu di 100 metri alzando una sorta di fumo che si vede da chilometri di distanza .

La cosa piu emozionante e stata imbarcarci a valle della cascata su di un battello , coperti con impermiabili di plastica blu e avvicinarci  lentamente alla cascata fino a trovarsi nel centro dell arco . Eravamo come sotto una pioggia polverizzata , assordati dal fragore dell acqua e quasi con il patema di essere travolti.

Uno spettacolo eccezionale, acqua ovunque attorno a noi e sopra di noi, si fa fatica a scattare foto perche la macchina si bagna e bisogna solo guardare questa impressionante montagna d acqua che forma quattro laghi fino al lago Michigan.

Soddisfatti e contenti abbiamo soppportato l ennesimo Mc Donald nonche il lungo viaggio in pullman verso Washington.

(gigi e fioralba)  

03:04 Scritto da: gigimexico | Link permanente | Commenti (3) | Segnala | Tag: usa, niagara, gigi | OKNOtizie |  Facebook

in viaggio nella provincia USA

Siamo rimasti indietro con il blog, troppe cose da fare e un blog che non funziona molto bene , un altra volta bisognera cambiare provider.

Partiamo dagli ultimi giorni poi risaliremo.

Abbiamo effettuato un viaggio in pullman attorno a New York , 1000 isole, Cascate del Niagara (si pronuncia Naagaa) , Washington, Philadelfia (si pronuncia Fili) e ancora a New York.

Centinaia di km in un pullman composto da cinesi, russi, spagnoli e qualche colombiano. La guida era bilingue cinese / americano , piu cinese che americano.

Con questa compagnia eterogenea abbiamo passato tre giorni, come gli americani, dormendo (bene) in begli alberghi e mangiando (male) in tutti i posti sull autostrada. Abbiamo mangiato di tutto hamburgher, pollo fritto, pizza, spaghetti di soia, carne cinese, cattivissimi gelati, dolci stradolci e caffe lunghi americani. Birra non si trova da nessuna parte sono ammessi solo bibite dolcissime. Pero su ogni confezione era riportato rigorosamente quante calorie, quanto colesterolo, quanti zucchei avremmo ingerito (tanti !).

Il primo giorno non e stato entusiasmante, siamo arrivati fino in Canada , passando per territori disabitati e pieni di boschi, Ogni tanto veniva indicata una citta, ma c erano 20 case in legno. Ogni tanto si incontrava una specie di grande piazza piena di catene alimentari che non si capisce quali abitanti servissero. Situazioni viste tante volte nei film americani, dove arrivano con l auto, si siedono a mangiare in vetrina perche li si mangia il miglior pollo fritto della zona. Nei film a volte finisce con una scazzottata, da noi per fortuna no.

Abbiamo raggiunto questo strano paese chiamato Alexander Bay , con una baia con 18,000  isole !.

Molte di queste isole sono state comperate da miliardari che alla fine dell 800 vi hanno costruito sontuose dimore, pseudo castelli medioevali e piccolissime casette su piccolissime isole. Ora non si puo piu costruire ma queste abitazioni valgono una fortuna, i miliardari ci vanno solo d estate poiche d inverno ghiaccia tutto e avolte non ci vanno mai pero ce l hanno e questo a loro basta.

Posto indubbiamente bello per i miliardari e per i loro yacht, ma per noi comuni mortali non e gran che entusiasmante.

Abbiamo dormito a Buffalo una citta piena di grattacieli ma che alle dieci di sera era quasi deserta. L albergo molto bello ma isolato, chissa cosa fanno gli abitanti di Buffalo la sera ?

 

  

02:54 Scritto da: gigimexico in blog life | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: usa, gigi, niagara | OKNOtizie |  Facebook

31/08/2008

Merida

Dopo Campeche altro autobus ed eccoci a Merida.

Sara' merito dell'accogliente albergo ma si respira un'aria del tutto diversa.

Cominciamo dall'albergo perche' vorremmo consigliarlo vivamente a tutti quelli che passeranno di qui. Si chiama Mediomundo, vicino al Centro, quando entrate lasciando le assolate strade di Merida e i petulanti venditori, vi sembra di arrivare in un posto paradisiaco. Fresco, con alte mura tutte dipinte in blu e giallo, con un patio pieno di piante, acqua a scorrimento continuo (riciclo) e una piccola piscina, ma ideale nelle giornate caldissime del Messico.

Venite accolti da personale molto gentile e con una bevanda fresca, avete sempre acqua (purificata) e fresca a disposizione e tutto questo al costo di 25 dollari a testa.

Non si puo'  chiedere di piu'!

La citta' di Merida ha moltissme case con patio, molte da restaurare, un centro storico non grande ma con bei palazzi e belle chiese.

Almeno in questo periodo assolata e caldissima, la vita si svolge alla mattina e alla notte, peccato che quasi tutti i ristoranti chiudano alla sette ! , ma qui fanno un pranzo unico alle tre o alle quattro e noi ci siamo adeguati.

I venditori , come dicevo, sono un po' aggressivi e petulanti, vogliono assolutamente che visiti il loro negozio, molto meglio trattare con le baracchine dell'artigianato locale, piu' discrete e ben fornite. I Prezzi bisogna trattarli al 50% del richiesto.

Quello che stupisce di Merida e' che alla sera e soprattutto alla Domenica, tutto il centro viene pedonalizzato ed ovunque sorgono palchi per la musica e bar all'aperto. Una atmosfera quasi anni 50, con complessi numerossisimi che suonano e gente che balla, sul palco e per la strada.

La musica non varia molto, ma e' gradevole, i trii messicani (chitarra e voce ) dopo un po' non li sopporti, soprattutto quando verngono a cantare nei ristoranti, non escono piu' !

Un po' fuori dal centro trovi invece i bar vecchi, con entrate alla saloon e con il bancone lungo dove servono alcoolici. Da alcuni esce musica rock sparata a tutto volume e non ci entri per non morire assordato, in altri non entri perche' hai paura di una scazzottata, l'ambiente e uguale a quello western.

Stasera comunque ci provero' , apriro la porta a mezzo battente e la lascero' oscillare alle spalle, poi guardero' la sala con fare sospetto ma di chi non ha paura di niente, mi avvicinero' al banco . Il baristia mi chiedera' : "? che quiere gringo ?" e io chiedero' una tequila, ma forte, che berro' di un fiato.

Domani spero di poterlo raccontare !

(gigi)

Il barista mi dira' "

23:41 Scritto da: gigimexico | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | Tag: merida, mexico, gigi | OKNOtizie |  Facebook